padre nella Fede, maestro di Carità, amico nella Speranza.
Ciao Giovanni,
domenica ci hai lasciati ma per starci più vicino e per
meglio aiutarci nell’avventura di tutti i giorni verso il nostro personale e
nel contempo comune destino di felicità.
Ciao Giovanni,
grazie per questi cinquant’anni di amicizia sempre
essenziale, immensa, senza altro fine se non quello di cercare assieme, e forse
già intuire, la risposta alle domande: chi sono io? perché e per chi vivo?Ciao Giovanni,
ti lascio andare, di malavoglia, ma sono ben certo che non potrai andartene mai completamente tanto la tua vita è stata ed è legata alla nostra vita.
Ciao Giovanni,
è una bugia dirti che ti lascio andare: non riesco; ti vorrei ancora un po’ qui tra noi e sentirti parlarci e spronarci e invitarci e pregarci e proporci e …
Ciao Giovanni,
hai cercato fino alla fine di non condividere il tuo dolore con tutti noi, il dolore fisico e straziato, tenendocelo umilmente nascosto perché non ne rimanessimo anche noi feriti ma, te lo devo dire, ho osservato il tuo viso sul letto d’ospedale e ho interrogato il tuo sguardo trovandovi, alla fine, una sorprendente pace che hai cercato, ancora una volta, di trasmetterci.
Ciao Giovanni,
ci hai solo preceduto nella casa del Padre e da lì, dove tutto è conoscenza e pace e vita, continuerai ad accompagnarci e a guidarci tenendoci per mano come hai fatto in questi anni.
Ciao Giovanni,
ti sei già certamente incontrato lassù con Giuliano che da tempo ti reclama e, come tutti noi, ha goduto quaggiù della tua fedele amicizia: ora che siete assieme e dopo i primi momenti, voglio immaginare, di festeggiamenti continua il cammino con noi.
Ciao Giovanni,
caro Giovanni,
a presto.
La libertà di amare senza giudizi privi di un criterio. Non si finge. Non si impara. Non si imita. Non si costruisce.
RispondiEliminaQuesto no, non morirà mai.