La mia indole e la mia educazione mi portano ad amare e ad aver
compassione per chi subisce una disgrazia, per chi sopporta un dolore, per chi
non ha più lacrime da piangere, per chi è vessato, per chi non ha di che
mangiare o bere, per chi, insomma, soffre. La mia indole e la mia educazione mi
portano anche ad amare e ad aver compassione per chi procura un dolore, per chi
fa versare lacrime, per chi opprime, per chi affama o asseta, per chi, insomma,
fa soffrire. Certo, in questo secondo caso, con modalità molto differenti rispetto
alla prima situazione.
Dico questo perché mi è stato suggerito di leggere sulla
rivista online “Tempi”, periodico assimilabile alle pubblicazioni del mondo di
Comunione e Liberazione (e, pertanto, da me normalmente scartata come “cattiva
stampa”) una lettera del vescovo di San Marino Luigi Negri, anch’egli tra i
responsabili di CL. Nella lettera, al vescovo, in vena di misticismo, non par
vero potersi accumunare ad Antonio Simone, ex assessore alla regione Lombardia, come “protagonista,
con lui, di una ripresa umanissima della nostra esperienza di Chiesa”. Tradotto
in altri termini, vuol dire che Negri il vescovo, Simone l’ex assessore e ora
in carcere, Roberto Formigoni il celeste e tanti altri che ora guidano CL e la
Compagnia delle opere sono stati, e lo dicono esplicitamente senza vergogna, coloro
che hanno ridato senso e corpo a CL, a una “nuova” Comunione e Liberazione.
Giudicate voi i risultati di questa “ripresa umanissima” a
cominciare dalle accuse che tengono in carcere Simone e un buon numero di
ciellini doc, senza, ovviamente parlare di Formigoni.
Certo, amo e ho compassione anche per loro le cui vicende,
lo ammetto, mi danno un senso di angoscia e di disgusto ma da questo a
sottoscrivere la melensa lettera del vescovo ciellino ce ne passa. Sì, a “Tempi”
non è bastata la pubblicazione della lettera ma ha voluto coinvolgere il popolo
ciellino (e, forse, anche il popolo immoralmente a caccia di favori e interessi
personali) in una sorta di referendum: quanto è santo il nostro Simone e quanta
è bastarda la magistratura!
Non ho altri commenti da fare.
Volete togliervi uno sfizio? Andatevi a leggere l’articolo,
qui il link, e alla fine della lettera scorrete i nomi dei sottoscrittori “referendari”:
nell’apposita funzione di internet inserite il cognome di un vostro amico o di
un vostro avversario o di un compagno di lavoro o di un sindacalista che vi è
sempre piaciuto o di un vostro politico di riferimento. Cliccate e ne vedrete delle belle.
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